Come sarà organizzata questa Q&A? In ogni blog partecipante troverete una domanda e la relativa risposta, il primo di dicembre replicheremo e potrete leggere le restanti risposte.
Nei tuoi romanzi hai creato molte nuove creature magiche penso, ad esempio, ai Velieri Viventi, dove trovi l’ispirazione per le tue creature?
Per i Velieri Viventi ho preso spunto dalle varie navi su cui ha lavorato mio marito: per molti anni è stato direttore di macchina su pescherecci e tender in Alaska. Di tanto in tanto lo raggiungevo e trascorrevo qualche settimana a bordo con lui, visto che spesso stava via di casa sette, otto mesi l’anno.Ogni nave su cui prestava servizio sembrava avere una personalità propria. E non dipendeva solo dalla ciurma. Su alcune barche sembrava andar sempre tutto liscio, anche con le peggiori tempeste. Su altre, il più piccolo incidente portava a scoprire decine di altre cose che non funzionavano.
Da centinaia d’anni, le navi hanno nomi e in alcuni casi polene. Da lì a immaginarmele come creature viventi, il passo è stato breve.
Vi ringrazio di avermi dato la possibilità di rispondere alle domande dei lettori! Se ci sono fan italiani che non conoscono ancora il sito bloodmemories.it, li invito a collegarsi per entrare in contatto con altri lettori di Robin Hobb. La community di Blood Memories ha anche una pagina Facebook, dove è possibile scambiarsi commenti e opinioni.
Ringraziamo Sperling e l’autrice per la loro disponibilità.
Andate a leggere le altre domande nelle altre tappe!
Non dimenticate che con questa speciale intervista, il recap e il blogtour che inizierà il 5 dicembre ci sono due premi misteriosi in palio per voi. Lunedì prossimo scoprirete di cosa si tratta!


Velieri viventi? sono curioso di vedere cosa fanno! ;)
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RispondiEliminaPer scrivere bei libri fantasy bisogna, ovviamente, avere una spiccata e convincente fantasia! Robin Hobb sembra proprio averla!
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