22 gennaio 2015

Intervista a Antonella Senese

Buongiorno cuplovers,
antonella senese - le tazzine di yoko oggi abbiamo il piacere di avere con noi Antonella Senese ^_^ Antonella, editor giornalista traduttrice e ovviamente fondatrice della casa editrice Libro Aperto International Pubblishing, tra i suoi mille impegni e una vita di tutti i giorni costantemente in movimento, è anche scrittrice. Autrice di “Tre minuti di me”, libro intenso che mi è particolarmente piaciuto (trovate la recensione QUI).
Intervista a Antonella Senese A CURA DI YOKO
Benvenuta nel nostro piccolo salottino virtuale Antonella, mettiti pure comoda. Cosa ti posso portare? Con questo freddo una bella cioccolata calda magari?
Salve a tutti e grazie per l’accoglienza. Una cioccolata sarebbe perfetta, grazie.

  • Parlaci di te, chi è Antonella Senese nella vita di tutti i giorni?

  • una bevuta in compagnia sul blog letterario de le tazzine di yoko - interviste
    Iperattiva, caffè dipendente, sempre di corsa e sempre in ritardo. Mi divido tra mille impegni: lavoro, famiglia, scrittura, passioni e libri, ovviamente. La mia giornata tipo è infinita, dormo pochissimo e non ho mai tempo per me. Sono una persona molto riservata, adoro il mio lavoro e leggo, tutti i giorni, almeno 100 pagine altrimenti divento intrattabile e irrequieta.

  • So che sei editor, giornalista, traduttrice e scrittrice, tutte occupazioni in qualche modo legate alla lettura, come è nata questa passione?
  • La passione nasce proprio dalla lettura. Sono sempre stata libro dipendente. Leggo tutti i giorni da che ne ho ricordo, i libri sono il mio rifugio e non avrei potuto fare altro nella vita che occuparmi proprio di loro. Vivere mille storie, perdersi tra le pagine, amare i personaggi e sentirli vicini, come se fossero degli amici, come se facessero parte della mia vita. Ho studiato per diventare editor e traduttrice, ma non mi bastava, volevo di più, volevo creare qualcosa dal nulla, così è nata l’idea della casa editrice. Non c’è soddisfazione più grande che vedere nascere una nuova storia e sapere di aver fatto parte di quel processo.

  • Hai fondato la casa editrice Libro Aperto International Pubblishing, una scelta coraggiosa in questo momento di forte crisi per l’editoria. Cosa ti ha spinto a fare questo piccolo grande passo?
  • Volevo fortemente creare questo progetto e non mi sono preoccupata del resto. Il mercato editoriale versa in condizioni difficili da anni, ma questo non mi ha fermata. Sono una persona determinata e se ho un’idea la porto a compimento, guardando sempre avanti e senza pensare a ciò che c’è intorno.
    logo libro aperto int pubb
    Certo, stiamo parlando di una piccola casa editrice ancora sconosciuta, ma sono trascorsi tre anni e sono ancora qui e non ho intenzione di mollare.

  • Non oso immaginare quanto debba essere impegnativo essere direttore editoriale, ma credo che l’impegno e la fatica siano ripagati dalla soddisfazione di poter fare qualcosa che piace. Immagino tu abbia molte mansioni di supervisione, ma sono soprattutto curiosa di sapere quanti manoscritti vi arrivano e che termini di giudizio applicate.
  • Hai ragione, non c’è niente di più soddisfacente di fare ciò che ci piace. Si tratta di un lavoro impegnativo, lavoro almeno 10 ore al giorno ma non mi pesa affatto. Riceviamo molti inediti, alcuni mesi più di altri, diciamo che ci aggiriamo su una media di 40 al mese. Ci avvaliamo di un comitato di lettura che ci aiuta nella valutazione, ma la prima scrematura la facciamo all’interno: genere, lunghezza (talvolta riceviamo libri di 40 pagine!), presentazione. Dopodiché passiamo alla lettura vera e propria (e li leggiamo tutti), redigendo una scheda di valutazione che ci aiuta a mettere a confronto tutte le letture. Cerchiamo una trama originale, qualcosa che non si legga tutti i giorni, qualcosa che possa abbracciare un pubblico ampio ed eterogeneo.
    pila di libri-cuore

  • Selfpubblishing o non selfpubblishing? Può essere considerato come un trampolino di lancio per poi approcciarsi meglio a case editrici? Sono curiosa di sapere cosa ne pensi.
  • Il Selfpublishing può essere visto sotto diversi aspetti. Può considerarsi un trampolino di lancio in alcuni casi, ma la maggior parte delle volte è visto come un’alternativa o una scorciatoia e su questo non sono d’accordo. Apprezzo il lavoro delle case editrici e non solo perché ne dirigo una, ma perché è giusto mettersi in discussione, proporsi, lasciare che altri ti valutino e che apprezzino o meno il tuo lavoro. C’è un grande lavoro dietro la pubblicazione di un libro, impegnativo, professionale e scrupoloso, non mi piace quando tutto questo viene messo in secondo piano o quando si crede che sia superfluo perché si può fare tutto da soli. Ho letto alcuni libri pubblicati in questo modo e devo dire che in molti casi la mancanza di un lavoro sul testo incide negativamente sulla godibilità di un libro.

  • Ho avuto il grandissimo piacere di leggere “Tre minuti di te”, un libro intenso, a tratti disperato. Da cosa è partita l’idea? Sono venuti prima i personaggi o un abbozzo della trama? Dicci, dicci.
  • Sono felice che ti sia piaciuto e ti ringrazio per averlo letto e recensito. Il libro è nato proprio dai personaggi. Avevo in mente da un po’ di scrivere qualcosa del genere, ambientato nel mondo della musica che è un’altra mia grandissima passione. Ho immaginato prima il protagonista maschile, questo ragazzo bello (ovviamente), problematico, con un lato oscuro che nasconde un’anima ferita e devastata. Lo vedevo chiaramente davanti ai miei occhi, quasi mi parlasse.
    tre minuti di me - le tazzine di yoko
    Poi è nata Amie, la ragazza distrutta, svuotata, senza speranza. Il loro incontro è avvenuto prima nella mia mente e quando ho iniziato ad abbozzare la storia sapevo esattamente cosa scrivere e come districare la trama.

  • Adam ed Ami sono due protagonisti a modo loro problematici, quanto vedi di loro nei ragazzi di tutti i giorni? E quanto il mondo attuale ha ispirato i tuoi personaggi?
  • Adam e Amie sono due ragazzi come tanti, che potremmo incontrare nella vita di tutti i giorni. Problematici, con un passato che pesa sulle loro vite e che non li lascia andare. Storie che possono rispecchiare la generazione di oggi, ragazzi che pur avendo ogni cosa non riescono a trovare se stessi, non riescono a essere felici e a trovare la loro strada. Ragazzi che si lasciano andare, che si perdono, che sopravvivono in attesa che qualcosa possa cambiare.

  • Nel libro trasmetti al lettore un forte amore per la musica, una tua “seconda” passione? E’ stato difficile scegliere le canzoni da inserire nel romanzo?
  • antonella senese - le tazzine di yoko
    Difficile scegliere le canzoni, assolutamente, forse ci ho messo più tempo a scegliere la colonna sonora che non a scrivere il romanzo. Volevo qualcosa di assolutamente appropriato, qualcosa che racchiudesse quel preciso momento. Attraverso la musica volevo rappresentare lo stato d’animo dei protagonisti e quindi sì, scelta davvero ardua, ma ho avuto un prezioso consulente musicale che mi ha aiutata nell’impresa. Ho scelto diversi generi musicali proprio per rappresentare le personalità differenti dei personaggi e spero di essere riuscita a creare qualcosa di variegato che possa riscontrare i gusti musicali anche del lettore.

  • “Tre minuti di te” è il primo romanzo di una trilogia, quando uscirà il secondo? Altri progetti per il futuro?
  • Il secondo capitolo della serie uscirà il 14 febbraio in anteprima digitale, seguito dalla versione cartacea. In verità la serie è stata completata mesi fa. Ho scritto tutti i capitoli, uno dopo l’altro senza fermarmi, anche perché sapevo benissimo cosa scrivere. Quindi son tutti pronti, attendono solo di essere pubblicati.
    Altri progetti sempre, ho sempre qualcosa in cantiere, ho altri due romanzi terminati, ma sono lì, in attesa che arrivi il loro momento. Inoltre sto scrivendo una nuova storia, ma ci vorrà ancora un po’, purtroppo è il tempo che mi manca.
    Ti ringrazio per averci concesso quest’intervista e averci tenuto compagnia al nostro tavolino virtuale. In bocca al lupo per questa tua nuova trilogia e per le vostre nuove iniziative editoriali!
    Grazie a voi per l’ospitalità e per tutto, è stato un vero piacere e spero continuerete a seguire le nostre iniziative.
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    2 commenti

    1. Grazie, è stata bravissima Antonella con le sue risposte però :3

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